Il 31 maggio 1930 nasceva a San Francisco, in California, Clint Eastwood: attore, regista, produttore cinematografico e compositore. Debuttò nel 1955 con ruoli secondari, ottenendo il primo ruolo da protagonista nel 1959 nella serie televisiva Gli uomini della prateria. Il successo internazionale arrivò nel 1964 in Italia, quando il regista Sergio Leone lo scelse per il film Per un pugno di dollari, seguito da Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo, consacrandolo come icona del genere “spaghetti western”.
Tornato negli Stati Uniti, Eastwood fu protagonista di numerosi western di successo, tra cui Impiccalo più in alto, Il texano dagli occhi di ghiaccio e Il cavaliere pallido. La consacrazione mondiale giunse nel 1971 con la serie di film dedicati all’ispettore Callaghan, in cui interpretò un antieroe duro e spietato, dai metodi poco ortodossi. Con Fuga da Alcatraz ottenne una rivalutazione anche dal punto di vista recitativo, dimostrando capacità inizialmente messe in discussione dalla critica.
Sempre nel 1971 intraprese anche la carriera di regista, ma fu dagli anni Novanta che ottenne un ampio consenso di critica e pubblico con opere come Unforgiven, Mystic River, Million Dollar Baby e Gran Torino, oltre a film biografici come Bird (dedicato al sassofonista jazz Charlie “Bird” Parker) e J. Edgar (sull’ex direttore dell’FBI J. Edgar Hoover). Nel corso della sua carriera ha ricevuto cinque premi Oscar (come attore e regista), un premio César, sei Golden Globe, quattro David di Donatello e numerosi altri riconoscimenti internazionali.
Questa mia opera a seppia è in suo omaggio.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa










