Ci sono libri che raccontano storie e altri che sembrano lanciare un grido.
Cleopatra o Meryl Streep? di Beniamino Cardines e pubblicato dal Gruppo Editoriale WritersEditor, appartiene alla seconda categoria: una raccolta di racconti che attraversa i margini dell’esistenza contemporanea con uno stile diretto, ironico e spesso provocatorio.
L’opera non cerca di rassicurare il lettore. Al contrario, lo mette davanti a una serie di frammenti narrativi che mostrano contraddizioni, fragilità e derive della società contemporanea.
Racconti come frammenti di umanità
Il libro è strutturato come una raccolta di racconti brevi, ognuno dei quali rappresenta uno squarcio su una situazione limite, una storia marginale o un momento di rottura.
Cardines descrive queste storie come narrazioni che nascono da una “deflagrazione umana”, cronache di vite segnate dal malessere ma anche da una sorprendente capacità di resistenza.
I personaggi che popolano il libro vivono spesso ai confini della normalità sociale: figure segnate da violenza, desiderio, ambizione o disillusione. Non sono eroi né modelli morali, ma esseri umani complessi e contraddittori.
Un linguaggio diretto, ironico e provocatorio
Uno degli elementi più caratteristici del libro è il linguaggio. Cardines utilizza uno stile spontaneo, viscerale e a tratti brutale, capace di alternare ironia, sarcasmo e riflessione.
Nei racconti emergono tematiche molto diverse tra loro:
il potere e la manipolazione dei dati nella società digitale
il desiderio di successo e visibilità
la fragilità delle relazioni umane
il rapporto tra identità e rappresentazione sociale
In alcuni casi la narrazione assume toni quasi teatrali, come nel racconto che dà il titolo alla raccolta, dove una protagonista oscillante tra seduzione, strategia e recitazione si chiede continuamente se interpretare la parte di Cleopatra o quella di Meryl Streep, trasformando la propria vita in una vera e propria performance.
Il risultato è una scrittura che non teme di mettere in scena l’eccesso, l’assurdo o la provocazione per raccontare le tensioni del presente.
Raccontare per comprendere il mondo
Dietro la pluralità di storie emerge una visione precisa della letteratura: quella di uno strumento capace di illuminare zone oscure dell’esistenza.
Per Cardines, scrivere significa entrare in un altrove narrativo dove personaggi, ambienti e storie prendono forma fino a diventare specchi della realtà.
La scrittura diventa quindi un atto di osservazione e trasformazione: un modo per dare voce a ciò che normalmente resta nascosto o ignorato.
Una raccolta che invita alla resistenza
Nonostante la durezza di alcune situazioni raccontate, il libro non si limita a mostrare il lato più oscuro della società. Al contrario, nelle storie emerge spesso una tensione verso la resistenza, verso la capacità di continuare a vivere anche nelle condizioni più difficili.
È proprio questa ambivalenza a rendere Cleopatra o Meryl Streep? un libro particolare: una raccolta che unisce provocazione narrativa e riflessione sull’essere umano.










