“Chiaroscuro. Interpretazione di un delitto”: indagine tra arte, memoria e identità nella Torino contemporanea

“Chiaroscuro. Interpretazione di un delitto”: indagine tra arte, memoria e identità nella Torino contemporanea

  1. Casa Editrice: MTS Edizioni
  2. Genere: Romanzo giallo
  3. Pagine: 188
  4. Prezzo: 18,00 €
  5. Codice ISBN: 979-1281849273

 

Nel romanzo “Chiaroscuro. Interpretazione di un delitto”, pubblicato da MTS Edizioni, Simone Carbone costruisce una narrazione gialla raffinata e ben congegnata, ambientata in una Torino elegante, vibrante di cultura e segreti. Al centro della trama, l’omicidio di Gioele Castelli – noto gallerista, artista e mecenate – diventa il punto di partenza per un’indagine complessa che svela molto più di un semplice crimine.

Castelli non è solo la vittima, ma una figura chiave del racconto, anche in assenza. Uomo geniale, capace di fondere arte, tecnologia e filosofia, è ideatore di un ambizioso progetto che mira a connettere la tradizione artistica del passato con le forme più contemporanee e immersive del linguaggio visivo. Il suo atelier diventa il teatro dell’omicidio e, al tempo stesso, lo scrigno di simboli, codici e suggestioni che guideranno l’intera indagine.

A condurre l’inchiesta è Edoardo Lodovici, ex ispettore di polizia e ora investigatore privato. Lodovici è un protagonista sfaccettato: brillante, determinato, ma segnato da un passato difficile e da un approccio non convenzionale al metodo investigativo. Intuitivo e riflessivo, riesce a cogliere ciò che sfugge agli altri, soprattutto laddove l’indagine si interseca con la dimensione artistica e simbolica del caso. La sua relazione con Davide – affettuosa, stabile e al tempo stesso messa a dura prova dagli eventi – aggiunge una componente umana e affettiva che contribuisce a rendere Lodovici un personaggio profondo e credibile.

Accanto a lui, spicca Alice Dall’Erica, capo della squadra mobile, figura istituzionale ma non rigida, pronta a collaborare con Lodovici pur consapevole delle sue stranezze. La sua intelligenza operativa e il rispetto che nutre verso l’ex collega creano un’interazione dinamica e funzionale allo sviluppo dell’indagine.

Attorno a questi personaggi principali si muove una rete di figure secondarie ben caratterizzate, ognuna con un ruolo preciso nel tessuto narrativo: collaboratori di Castelli, artisti, collezionisti, testimoni ambigui. Ogni incontro è costruito con cura e arricchisce la trama, portando avanti sia l’intreccio investigativo che la riflessione più ampia su arte, memoria e identità.

Il romanzo non si limita infatti al genere giallo in senso stretto, ma si apre a una dimensione più ampia, in cui l’arte diventa motore e metafora: ciò che Castelli cercava di realizzare con le sue installazioni – un dialogo tra epoche, un modo per resistere all’oblio – si riflette nel tentativo di Lodovici di comprendere il senso profondo della morte dell’artista.

Con uno stile limpido, attento ai dettagli e capace di alternare momenti di tensione a passaggi più introspettivi, Simone Carbone ci offre un’opera coinvolgente e originale, in cui il giallo si arricchisce di temi universali come la memoria, la ricerca di senso e la necessità umana di lasciare un’impronta.

 

Contatti

https://www.instagram.com/thecarb1/

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Marcella Senna
Immagine di Diffondi Libro

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