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Charles Dickens: non solo grande romanziere

Opera in grafite di Bruno Pollacci in ricordo del grande scrittore, giornalista, drammaturgo e reporter di viaggi britannico.
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Charles Dickens: non solo grande romanziere

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Opera in grafite di Bruno Pollacci in ricordo del grande scrittore, giornalista, drammaturgo e reporter di viaggi britannico.

Il 7 febbraio del 1812, a Portsmouth, nel Regno Unito, nasceva Charles Dickens, scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico dell’età vittoriana (nome completo Charles John Huffman Dickens). Nel 1832, iniziò a collaborare con l’agenzia “The Mirror of Parliament” e divenne cronista del quotidiano serale “The True Sun”. Nel 1834, diventò cronista del “Morning Chronicle” e, nello stesso anno, sotto lo pseudonimo di Boz, pubblicò il primo dei suoi bozzetti di vita urbana, che presero il nome di “Sketches by Boz”. Nel 1836, iniziò a pubblicare in dispense mensili sul “Morning Chronicle” il romanzo intitolato “I Quaderni Postumi del Circolo Pickwick”, che lo rese molto famoso nel panorama della narrativa inglese. Sempre nel 1836, Dickens scrisse il libretto per l’opera “The Village Coquettes” ed accettò il lavoro di scrittore presso il “Bentley’s Miscellany”. Nel 1837, sulla rivista uscì la prima puntata di “Oliver Twist” e, alla fine dell’anno, pubblicò “Il Circolo Pickwick”, che ebbe uno straordinario successo (l’ultimo fascicolo vendette 40.000 copie). Nel 1840, creò il periodico settimanale “Master Humphrey’s Clock”, dove vennero pubblicati “La Bottega dell’Antiquario” e “Barnaby Rudge”. Nel 1842, viaggiò negli Stati Uniti d’America e, tra il 1844 e il 1845, viaggiò anche in Italia, scrivendo in seguito il libro “Pictures from Italy” e “The Chimes” (Le campane). Tra il 1849 e il 1850, pubblicò il romanzo “David Copperfield”, opera a sfondo autobiografico. Sempre nel 1850, scrisse il testo teatrale “Not so bad as we seem”, di ambientazione settecentesca. Alla fine degli anni cinquanta, scrisse letture teatrali di alcuni dei propri scritti, dando vita a vari spettacoli teatrali, nei quali, attraverso monologhi, Dickens dimostrò le sue doti di attore e drammaturgo. Con questo progetto ebbe un grandissimo successo, realizzando tournée in Inghilterra, in Europa e, successivamente, anche negli USA. Nel 1859, fondò il periodico “All the Year Round”, che ottenne uno strepitoso successo. Nel 1865, mentre curava la sua tournée negli USA, si ammalò e gli venne diagnosticato un attacco di paralisi. Continuò il suo tour toccando importanti città americane, ma nel 1870 aumentò la frequenza dei disturbi e l’8 giugno fu colto da uno svenimento causato da un’emorragia cerebrale e il giorno seguente morì. Fu sepolto nell’Abbazia di Westminster. Famoso sia per le pubblicazioni umoristiche (come “Il Circolo Pickwick”) che per i suoi romanzi sociali (come “Oliver Twist”, “David Copperfield”, “Tempi difficili”, “Grandi speranze”, “Canto di Natale”), è considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi.

Questa mia opera a grafite è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Bruno Pollacci
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Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.