Il film sceneggiato dallo stesso Basso e da Filippo Ascione è prodotto dalla Pega Production di Giuseppe Gambacorta con il contributo della Fondazione Calabria Film Commission e del Ministero della Cultura ed è stato girato a Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Palmi, Melicuccà, Riace, Pentidattilo, Capo Vaticano, Parco Scolacium, e Capo Colonna.
Il tour che partirà da Roma e che prevede le proiezioni sempre all’Adriano il 14 e 15 aprile, proseguirà in diverse città italiane tra cui Bologna (Nosadella 28-29 aprile) e a maggio a Milano e Pisa.
La trama: Arianna è una abusiva migrata ad Amburgo dalla Calabria, dove si parla ancora il greco di Omero. Sogna spesso lo Stretto, e altrettanto spesso un incubo ricorrente la tormenta: non riesce a salvare un uomo naufragato tra Scilla e Cariddi. Alla morte della nonna deve tornare con rammarico nelle sue terre natali, per recuperare – si spera – la sua eredità. Ottiene solo una capra Jiulia.
Mentre – capra al guinzaglio – prende il sole sulla spiaggia in attesa del treno per Amburgo, il suo sonno viene interrotto dalle urla di un uomo che sta annegando: si sveglia e istintivamente lo tira in salvo. Lui si presenta: è Ulisse.
Arianna è così convinta di aver salvato il pazzo del villaggio; come se non bastasse, mentre era impegnata a salvarlo, le è stato rubato lo zaino con i suoi documenti e pochi soldi. Ma più viaggia per la Calabria per dare una mano al folle, più si rende conto che l’uomo al suo fianco è in realtà Ulisse: un cortocircuito onirico le sta concedendo un viaggio privilegiato con il mito, alla riscoperta della sua terra.
Ulisse sta cercando il ghostwriter di Omero, Teagene di Reggio, per provare a cambiare il finale del suo racconto.
Questo viaggio cambierà la vita di entrambi.








