Caravaggio: genio ribelle del Barocco, tra luce e ombra

Ricordo di uno dei più grandi pittori di tutti i tempi che nacque il 29 Settembre del 1571, a Milano.
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Caravaggio: genio ribelle del Barocco, tra luce e ombra

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Ricordo di uno dei più grandi pittori di tutti i tempi che nacque il 29 Settembre del 1571, a Milano.

Il 29 settembre 1571, a Milano, nacque il grande pittore Caravaggio, pseudonimo di Michelangelo Merisi. All’età di 13 anni entrò come apprendista nella bottega del pittore Simone Peterzano, che si considerava allievo di Tiziano. Negli anni successivi si trasferì a Roma, dove, dopo aver lavorato come copista per monsignor Pandolfo Pucci, cercò di guadagnarsi da vivere realizzando ritratti, nature morte con canestri di frutta e immagini sacre. Tuttavia, dopo alcune difficoltà economiche, lavorò in diverse botteghe artistiche fino a quando entrò al servizio del cardinale Francesco Maria del Monte. Il cardinale acquistò diverse sue opere e gli garantì sostegno e lavoro per tre anni.

La fama di Caravaggio cominciò a diffondersi nei più importanti salotti dell’aristocrazia romana, e l’artista iniziò a realizzare grandi formati con più figure e soggetti complessi, generando al contempo discussioni e polemiche a causa del suo stile rivoluzionario per l’epoca. Grazie al costante appoggio del cardinale del Monte, Caravaggio ottenne diverse e importanti commissioni pubbliche, che consolidarono il suo successo anche a livello nazionale.

Tuttavia, il suo carattere irruento e violento lo portò a essere arrestato e incarcerato più volte, non solo a Roma. Nel 1606, dopo una lite armata, uccise un uomo con cui aveva già avuto scontri in passato. Fu condannato a morte mediante decapitazione, una condanna che poteva essere eseguita da chiunque lo riconoscesse. In conseguenza di ciò, nei suoi dipinti cominciarono a comparire, quasi ossessivamente, teste mozzate. Caravaggio riuscì a fuggire da Roma grazie all’aiuto del principe Filippo I Colonna, che gli offrì asilo nei suoi feudi nel Lazio, dove l’artista realizzò diverse opere per la famiglia Colonna.

Successivamente, grazie ai contatti e all’aiuto dei Colonna, Caravaggio si trasferì a Napoli, dove visse un periodo felice, dedicandosi con successo alla sua arte. Sempre per intercessione dei Colonna, partì poi per Malta, dove riuscì a ottenere nuove commissioni, ma venne nuovamente incarcerato a La Valletta in seguito a un violento scontro con un cavaliere di alto rango, aggravato dalla scoperta della condanna a morte che pendeva su di lui. Con l’aiuto dei Colonna, riuscì a evadere e fuggì in Sicilia, dove dipinse diverse opere di successo a Siracusa, Messina e Palermo.

Alla fine dell’estate del 1609, Caravaggio tornò a Napoli, dove completò ulteriori opere per varie chiese. Saputo che papa Paolo V stava preparando la revoca della sua condanna, intraprese un pericoloso viaggio via mare, affrontando diversi imprevisti, prima di tentare un approdo a Porto Ercole per recuperare i suoi bagagli. Tuttavia, giunto a Porto Ercole febbricitante e debilitato, dopo essere stato curato invano in un sanatorio, morì nel 1610 a soli 38 anni.

Nonostante la fama raggiunta per il suo stile innovativo, caratterizzato da atmosfere di grande intensità emotiva e fisica, con forti chiaroscuri e un uso drammatico della luce, Caravaggio venne successivamente dimenticato. Solo nel XX secolo fu riscoperto dalla critica mondiale, che lo consacrò come uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, fondatore della corrente “naturalistica moderna” in contrasto con il Manierismo e il Classicismo.

Questa mia opera a sanguigna, che è stata esposta nella mia mostra personale nel 2021 al Museo della Grafica di Pisa, è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Condividi su:

Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di copertina – Photo credits: Bruno Pollacci
Immagine di Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.

Pubblica con noi

Il magazine online per non perderti le novità su cibo, vino, bevande, ricette, enoturismo, benessere alimentare...

@Liquidarteit