BIBLIOTECA OSTINATA presenta l’incontro seminariale su L’AFORISMA POETICO

A cura dello scrittore, poeta, saggista e critico d’arte Donato Di Poce. Il Nostro sarà in dialogo con Francesca Maria Federici. Biblioteca Ostinata, via Osti 6, Milano – Start h.18,00. Giovedì 5 settembre 2024

BIBLIOTECA OSTINATA presenta l’incontro seminariale su L’AFORISMA POETICO

A cura dello scrittore, poeta, saggista e critico d’arte Donato Di Poce. Il Nostro sarà in dialogo con Francesca Maria Federici. Biblioteca Ostinata, via Osti 6, Milano – Start h.18,00. Giovedì 5 settembre 2024

Lo scrittore, poeta, saggista e critico d’arte Donato Di Poce (che cura per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno la collana di aforismi Dissensi dove hanno trovato ospitalità autori come Marco Ercolani, il messicano Hiram Barrios, Angelo Gaccione, lo spagnolo Fernando Menendez), sarà domani giovedì 5 settembre 2024 ospite della Biblioteca Ostinata in via Osti 6 a Milano, per un incontro seminariale su L’Aforisma Poetico. Il Nostro sarà in dialogo con Francesca Maria Federici.

L’aforisma poetico, gemma scintillante nel panorama letterario, rappresenta una sfida tanto affascinante quanto complessa. In poche parole, riesce a condensare un’idea, un sentimento, una verità universale, in una forma linguistica tanto concisa quanto incisiva. Ma cosa lo distingue da una semplice frase efficace? E perché continua ad affascinarci, nonostante la sua apparente semplicità?

La brevità è la caratteristica distintiva dell’aforisma. Tuttavia, questa non è mera concisione, ma una ricerca attenta della parola giusta, capace di evocare mondi interi. L’aforisma è un distillato linguistico, dove ogni parola è pesata e scelta con cura. La sua forza risiede nella capacità di suggerire più di quanto non dica esplicitamente, di stimolare l’immaginazione del lettore e di invitare alla riflessione.

L’aforisma, pur essendo un’espressione concisa, non rinuncia alla dimensione poetica. La scelta delle parole, le figure retoriche, il ritmo e la musicalità del linguaggio contribuiscono a creare un’esperienza estetica intensa. L’aforisma, infatti, non si limita a trasmettere un concetto, ma lo fa in modo emotivamente coinvolgente, suscitando nel lettore reazioni profonde e personali.

Le origini dell’aforisma possono essere rintracciate nell’antica Grecia, dove i filosofi come Socrate e Aristotele utilizzavano brevi sentenze per esprimere le loro verità. Tuttavia, è nel periodo romantico che l’aforisma conosce un nuovo splendore, grazie all’opera di autori come Goethe, Novalis e Schlegel, che ne esplorano le potenzialità espressive.

Nel XX secolo, l’aforisma si afferma come genere autonomo, grazie al contributo di autori come Karl Kraus, Paul Valéry e Giorgio Manganelli. Questi autori, attraverso aforismi spesso amari e ironici, offrono una critica lucida e impietosa della società e della condizione umana.

Oggi, l’aforisma continua a essere una forma espressiva molto apprezzata, sia in letteratura che in altri ambiti, come la filosofia, la psicologia e la comunicazione. La sua capacità di sintetizzare idee complesse e di stimolare il pensiero lo rende uno strumento efficace per affrontare le sfide della contemporaneità.

L’aforisma può essere considerato un genere letterario a sé stante, ma può anche essere inserito all’interno di opere più ampie, come romanzi, saggi o poesie. In quest’ultimo caso, l’aforisma funge da fulcro attorno al quale si sviluppa l’intera opera, offrendo al lettore una chiave di lettura privilegiata.

L’aforisma poetico è un genere affascinante e complesso, che continua a stimolare la curiosità dei lettori e degli studiosi. La sua capacità di condensare un’idea in poche parole, la sua dimensione poetica e la sua attualità lo rendono uno strumento espressivo di grande valore

Donato Di Poce, ama definirsi un ex poeta che gioca a scacchi per spaventare i critici. (Nato a Sora – FR – nel 1958, residente dal 1982 a Milano). Poeta, Critico d’Arte, Scrittore di Poesismi, Fotografo. Artista poliedrico, innovativo ed ironico, dotato di grande umanità, e CreAttività. Donato Di Poce, ama definirsi autoironicamente, “un ex poeta che gioca a scacchi per spaventare i critici”. (Nato a Sora – FR – nel 1958, residente dal 1982 a Milano).

Poeta, Critico d’Arte, Scrittore di Poesismi, Fotografo, Studioso del Rinascimento e dell’Architettura Contemporanea. Artista poliedrico, innovativo ed ironico, dotato di grande umanità, e CreAttività. Ha al suo attivo oltre 45 libri pubblicati (tradotti anche in Inglese, Arabo, Rumeno, Esperanto e Spagnolo), 20 ebook e 40 libri d’arte Pulcinoelefante. Dal 1998 è teorico, promotore e collezionista di Taccuini d’Artista. Ha realizzato ©L’Archivio Internazionale di TACCUINI D’ARTISTA e Poetry Box di Donato Di Poce, progetto espositivo itinerante. Tra le diverse collaborazioni con case editrici italiane si annoverano: Heretica Edizioni, Edizioni Helicon , Onirica Edizioni, Libros del Fresno, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.

 

Info: info@bibliotecaostinata.com

Donato Di Poce: https://www.donatodipoce.it/

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.

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