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Benjamin Clementine al Parco Miralfiore di Pesaro per un concerto in esclusiva, il giorno precedente alla sua unica altra esibizione in Italia, al Parco della Musica di Roma

Un poeta, autore di testi che chiedono amore e giustizia
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Benjamin Clementine al Parco Miralfiore di Pesaro per un concerto in esclusiva, il giorno precedente alla sua unica altra esibizione in Italia, al Parco della Musica di Roma

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Un poeta, autore di testi che chiedono amore e giustizia

Benjamin Clementine, poeta e autore di testi anglo-francese, al Parco Miralfiore di Pesaro

Un poeta, autore di testi che chiedono amore, da “Atonement” :

“So many ways, so many ways to love
So much love for one heart to try, to try
So many stages, so many stages to kill
So much time for one act
To cry, to cry, to cry, to cry”

“Tanti modi, tanti modi di amare
Tanto amore per un cuore da provare, da provare
Tante fasi, così tante fasi da uccidere
Tanto tempo per un atto
Piangere, piangere, piangere, piangere”

E poi “And I Have Been”. “I Won’t Complain”, con i quali si racconta con amore ed autoironia,

Il rapporto con il padre (in “Genesis” ), le durezze della vita (in “Residue”), la maturazione ed il cambiamento (in “And I Have Been”): Benjamin Clementine porta gentilmente, con toni pacati ma chiarissimi un messaggio di scoperta di se stesso, di ricerca mai terminata di amore

Ecco allora, a sorpresa, la sua visione di un altro poeta innamorato della vita, il Lucio Dalla di “Caruso” !.

Continua così il suo dialogo con il pubblico, da maestro e da ascoltatore, in un dialogo ed una domanda tratta dal brano “Cornerstone”

“I am alone in a box of stone (Sono solo in una scatola di pietra)”

Il concerto si chiude con “Nemesi”, la sua canzone simbolo, così come la nemesi è, dall’antica Grecia, simbolo della personificazione della giustizia, a livello personale, sociale e politico, contro la tirannide e l’egocentrismo. Al loro posto lo slancio e l’interessa verso l’altro/a:

..” se avessi trattenuto il fiato su di te
sarei morto mille volte
E se masticare fosse servito a mostrarti quanto ci tengo
Probabilmente indosserei la dentiera ormai
Le nostre promesse infrante
Nemesis è il nostro token
ti volti
Marci verso la tua nuova casa, casa
Ovunque tu stia andando tesoro
Per favore, non dimenticarti mai
Di trattare gli altri come vorresti essere trattato tu
Ricorda che i tuoi giorni sono completamente contati
Basta marciare
Marciare
Marciare”

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giancarlo Garoia
ID: 381643
Licenza di distribuzione:
Picture of Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.