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Balthus: maestro del “Realismo Magico”

Esploriamo la vita e l’arte di Balthus, il cui viaggio artistico attraversa i salotti di Parigi fino alle vette della Svizzera. Un ritratto intimo di un artista che ha saputo catturare l’enigma della giovinezza nelle sue opere.
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Balthus: maestro del “Realismo Magico”

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Esploriamo la vita e l’arte di Balthus, il cui viaggio artistico attraversa i salotti di Parigi fino alle vette della Svizzera. Un ritratto intimo di un artista che ha saputo catturare l’enigma della giovinezza nelle sue opere.

Il 29 Febbraio 1908, a Parigi, nasceva Balthus, al secolo Balthasar Klossowski de Rola, figlio di genitori polacchi: un noto storico dell’arte e una famiglia di artisti, che includeva la madre e lo zio pittori. La sua infanzia fu segnata dall’influenza di eminenti artisti quali Paul Cézanne, Henri Matisse, Joan Miró e Pierre Bonnard, quest’ultimo lo introdusse al disegno dal vero all’età di sedici anni presso la Libera Accademia nella rue de la Grande Chaumière a Parigi.

Nel 1925, Balthus si trasferì a Firenze, approfittando dell’occasione per immergersi nell’arte delle grandi città italiane e incontrare figure chiave come Carlo Carrà e Felice Casorati. Dedicatosi esclusivamente alla pittura dal 1927, aprì il suo primo atelier a Parigi nel 1933, diventando ben presto un punto di riferimento per artisti e intellettuali. La sua prima mostra personale, tenutasi a Parigi nel 1934, riscosse immediato successo.

Nel 1936, Balthus si stabilì a Cour de Rohan, nel Quartiere Latino di Parigi, dove incontrò Pablo Picasso. Si distinse per i suoi interni realistici e al tempo stesso enigmatici, caratterizzati dalla presenza di giovani ragazze dalle espressioni malinconiche, consolidando la sua fama di maestro del “Realismo Magico”, pur mantenendo un approccio estetico personale.

Trasferitosi a Roma nel 1961, strinse amicizia con personalità come Federico Fellini e Renato Guttuso, e per quindici anni diresse l’Accademia di Francia. Nel 1977, si spostò a Rossinière, nel Cantone Vaud in Svizzera, trasformando un ex albergo in uno chalet. Già celebre a livello internazionale, nel 1980 fu invitato alla Biennale di Venezia, e furono organizzate retrospettive significative al Centre Pompidou di Parigi, al Metropolitan Museum di New York e al Museo di Kyoto.

Nel 1998, Balthus ricevette il titolo di “Dottore Honoris Causa” dall’Università di Wroclaw, in Polonia, e fu istituita la Fondazione Balthus. Unico artista a vedere le proprie opere inserite nella collezione del Louvre durante la vita, grazie alla donazione di opere da parte di Picasso. Balthus si spense a Rossinière nel 2001, poco prima di compiere 92 anni. Al suo funerale, Bono degli U2 rese omaggio cantando in presenza di centinaia di persone, tra cui il Presidente francese Jacques Chirac.

Questa mia opera a grafite è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

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Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.