Il 16 settembre 1925, a Itta Bena, nel Mississippi (USA), nasceva il grande bluesman B.B. King.
Il suo vero nome era Riley B. King e trascorse l’infanzia lavorando nei campi di cotone. Scoperta la passione per la musica, iniziò a suonare la chitarra e a cantare nel coro gospel della chiesa locale. Lavorò come disc jockey, riuscendo a trasmettere in diretta anche la propria musica, inizialmente sotto lo pseudonimo The Pepticon Boy, poi The Beale Street Blues Boy, abbreviato in seguito in Blues Boy e infine nel definitivo B.B.
Iniziò a registrare ufficialmente nel 1949 per l’etichetta “RPM” di Los Angeles, ottenendo sin da subito un buon successo. Negli anni Cinquanta si affermò come uno dei principali esponenti del rhythm and blues, sviluppando uno stile chitarristico e vocale personale che lo consacrò tra i più grandi musicisti blues del Novecento.
È considerato l’iniziatore della tecnica del vibrato, ottenuta facendo oscillare lateralmente il dito sulla corda, incrociandola piuttosto che seguendone la lunghezza. Questa innovazione ha influenzato intere generazioni di bluesman.
Nel 1986 vinse il Grammy Award per il “Best Traditional Blues Album”. Partecipò inoltre a film (tra cui Blues Brothers – Il mito continua, del 1998) e a programmi televisivi (come I Robinson), continuando però a esibirsi fino a 300 volte l’anno. La sua fama divenne planetaria, e ovunque fu stimato e apprezzato, sempre inseparabile dalla sua chitarra, “Lucille”.
B.B. King si spense nel sonno nel 2015, all’età di 89 anni, per complicazioni legate al diabete.
Questa mia opera, realizzata a penna, è un omaggio alla sua memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa









