Visionario, multidisciplinare e profondamente radicato nella riflessione contemporanea: Il Robot Primitivo non è solo un progetto artistico, ma un viaggio simbolico e sensoriale tra passato e futuro, tra umanità e tecnologia. Nato dalla mente creativa di Marcondiro (alias Marco Marchese Borrelli), il progetto unisce musica, arti visive, intelligenza artificiale e scultura per dare vita a un’entità che è al tempo stesso ancestrale e futuribile.
Ispirato dalle imponenti figure dei Giganti di Mont’e Prama e mosso da una profonda attenzione etica verso il futuro digitale, il “Robot Primitivo” si presenta come un’opera-manifesto: una creatura simbolica che osserva il mondo con occhi nuovi – forse artificiali, ma intrisi di una consapevolezza umana e poetica. In questa intervista, Marcondiro ci accompagna dentro l’universo ibrido e stratificato del suo progetto crossmediale, raccontandoci l’origine del concept, le sue influenze artistiche, e la visione di un futuro non distopico, dove arte e tecnologia si fondono per generare consapevolezza, emozione e cambiamento.
1. “Il Robot Primitivo” è un progetto crossmediale che unisce musica, visual art e narrazione. Da dove nasce l’idea di fondere questi linguaggi e qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questa contaminazione?
Il personaggio “ROBOT PRIMITIVO” rappresenta la mia ricerca, nella Media Arte, iniziata nel 2012 e composta da opere di VideoArt, GraphicArt, VideoGame Art, 3D e Interactive Art, tra cui “Con i tuoi Occhi” il primo VideoClip (VideoArt Musicale) italiano in NFT(Non Fungible Token), pubblicato a Marzo del 2021. Le opere della Collezione MARCONDIRO di Media Art, si riallacciano al concept dell’ Album “DATA – L’Amore ai tempi della Tecnologia”. pubblicato il 12/02/2021 per Parodoi Dischi
L’ ispirazione che mi ha spinto a realizzare il personaggio “PRIMITIVE ROBOT “, proviene dalle sculture dei “Giganti di Mont’e Prama” risalenti alla civiltà Nuragica e ritrovate nel 1974 nel Sinis di Cabras, della Sardegna nord occidentale. Scolpiti in calcarenite, i “Giganti” hanno dormito per circa 3000 anni prima di essere scoperti. Dopo aver ricevuto l’input/imprinting iconografico, ho scelto di legare la loro potente immagine ai temi dell’ Intelligenza Artificiale e della RoboEtica.
2. Il titolo del progetto è un ossimoro affascinante. Chi è, secondo te, il “robot primitivo”? È una provocazione, una riflessione sull’uomo contemporaneo, o entrambe le cose?
Il concept legato al personaggio “ROBOT PRIMITIVO” riguarda il punto di vista e di osservazione di un artista (in questo caso il sottoscritto Marcondiro, nome d’arte di Marco Marchese Borrelli) sulla società contemporanea e si riassume con lo slogan: “NON-DYSTOPIAN_FUTURE”, “Social Equity and Ecological Awareness” for a better humanity. In sintesi, il concept riguarda tutto ciò che va in contrasto con i valori distorti dell’attuale società contemporanea.
3. Nel progetto si percepisce una forte critica (o riflessione) sul rapporto tra tecnologia e umanità. Come vivi tu personalmente questo rapporto e come lo hai tradotto in musica e immagini?
Credo che la tecnologia rappresentata oggi dai new media e dall’intelligenza artificiale, sia uno strumento che potrebbe portare un avanzamento in termini di benessere e miglioramento della vita degli esseri umani, degli animali e della natura . Dico spesso che l’ AI nel 2025 è un bambino che sta vivendo con noi, nei suoi primi anni di vita. Se gli insegneremo la guerra, ci farà la guerra, se gli insegneremo la pace e trasmetteremo amore, imparerà ad amarci e difenderci.
4. Il progetto coinvolge diversi media: videoclip, performance live, elementi digitali. Come hai gestito il processo creativo e collaborativo in una dimensione così ampia e multidisciplinare?
Il personaggio “ROBOT PRIMITIVO” è stato usato per la prima volta nel 2018 per il videoclip “AMATI” per la regia di “Daniele Ciprì” e con soggetto e sceneggiatura di Marco Marchese Borrelli. I videoart musicali hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e recensioni. La crossmedialità (e/o transmedialità) cioè l’intersezione tra i campi della musica, del cinema, del gaming e dell’ arte, è l’ ambito o la poetica, che sta alla base dei prodotti e processi artistici, in cui mi sono cimentato e che mi hanno portato ad incontrare altri artisti ed operatori del settore. Fondamentale, negli ultimi anni è stata la conoscenza ed amicizia con il Prof. Marco Stancati, che mi ha invitato ad Agosto 2021, a partecipare al Festival di Arte Contemporanea “Endecameron” presso il Castello di Rocca Sibibalda(RI) . Davide Silvestri (Silvestri Art&Design) con cui è stata prodotta in marmo di Carrara, la scultura “Head of the Primitive Robot”, ha poi contribuito a rendere solido e tangibile, per la prima volta, un mio progetto, che da diversi anni avevo in mente di realizzare.
5. Che tipo di reazione speri di suscitare nel pubblico? Vuoi scuotere, far riflettere, coinvolgere emotivamente… o tutte queste cose insieme?
Spero che il pubblico vorrà interagire con il Robot Primitivo,, dialogando grazie al device di Artificial Intelligence sviluppato con il programmatore della Start Up Primigen, Biagio Pellegrini e soprattutto toccando la scultura. Infatti nelle esposizioni è sempre presente una targhetta che invita l’utente con la frase: “Please Touch Me!”
6. La tua scultura è stata già esposta in diverse occasioni, in Italia e nel mondo. Come è stata la reazione del pubblico?
La scultura realizzata ad Ottobre del 2024, è stata già esposta in diverse importanti occasioni. Per citarne alcune: Dal 18 al 22 Giugno 2025 L’opera “Testa del Robot Primitivo” di Marcondiro,, è stata presentata all’8^ edizione di Filming Italy Sardegna Festival, diretto da Tiziana Rocca, che si è tenuto tra Cagliari e Santa Margherita di Pula presso il Forte Village. La partecipazione alla prestigiosa Rassegna cinematografica ha visto l’installazione della scultura durante tutte le serate del Festival. Il pubblico del festival ha potuto ammirare da vicino l’ opera realizzata interamente in marmo “Daino Reale”; di Sardegna e, grazie a un software di Intelligenza Artificiale creato dalla Start Up Primigen srl, è possibile “dialogare” con il Robot. Nella serata del 19 giugno insieme alla mia project manager Ursula Ruiu, siamo saliti sul palco del Festival, raccontando com’è nato il progetto “Robot Primitivo”.
Da Marzo ad Aprile 2025 La scultura “Testa del Robot Primitivo” è stata esposta a New York, nella mostra della “Fondazione Carlo Rambaldi” per i 100 anni della nascita dell’Artista ed Effettista Cinematografico Premio Oscar, creatore di E.T. ed Alien. Ad Ottobre 2024 nel contesto della Fiera Internazionale di Verona “Marmomac, è stata presentata la scultura: “Testa del Robot Primitivo”, che ho ideato, disegnato e poi realizzato in Model 3D, scegliando di scolpirla in Marmo di Carrara, con il solo utilizzo delle macchine da taglio per il marmo, rispettando il principio e concept di “far realizzare a dei robot la scultura di un robot”.
7. Quali sono le prossime tappe di questo viaggio artistico e culturale? Cosa hai in programma?
Il progetto di crossmedia arte “Primitive Robot” sarà presente il 17 Luglio al Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, per omaggiare il grande artista della Meccatronica “Carlo Rambaldi” nella mostra a lui dedicata. Il 20 Luglio a Rovigo, per ritirare la targa di Amnesty International Italia al Festival “Voci per la Libertà”. Il 10 Agosto a Tropea ed il 3 Ottobre volerà a Casablanca, ospite del Consolato italiano e della Società Dante Alighieri, per incontrare il pubblico del Marocco.









