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Arte: a Milano successo della retrospettiva su Ruffo Caselli

Azimut prolunga la mostra sull’artista e pensatore dell’esistenzialismo cibernetico. Le sue opere già dagli anni Sessanta hanno anticipato le visioni moderne del connubio tra uomo e tecnologia.
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Arte: a Milano successo della retrospettiva su Ruffo Caselli

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Azimut prolunga la mostra sull’artista e pensatore dell’esistenzialismo cibernetico. Le sue opere già dagli anni Sessanta hanno anticipato le visioni moderne del connubio tra uomo e tecnologia.

In un momento in cui il mondo è testimone di incredibili progressi tecnologici e scientifici, l’artista Ruffo Caselli emerge come un pioniere nel connubio tra arte e tecnologia, avendo anticipato le innovazioni attuali con la sua visione futuristica già dagli anni Sessanta.

L’annuncio di Elon Musk riguardante l’impianto di un microchip nel cervello di un paziente attraverso Neuralink ha catalizzato l’attenzione globale sulla connessione sempre più stretta tra la tecnologia e il corpo umano. Un argomento che Caselli, con la sua lungimiranza, ha affrontato sin dagli albori della sua carriera.

Ruffo Caselli, celebre per le sue opere che esplorano l’intersezione tra l’uomo e la macchina, ha anticipato il suo tempo con riflessioni sulla simbiosi tra la tecnologia e l’essere umano. Le sue visionarie creazioni, risalenti agli anni Sessanta, offrono una prospettiva avveniristica che sembra quasi predire gli sviluppi attuali nel campo della neurotecnologia.

La mostra a Milano e il ricordo di Carmen Gallo

Azimut Capital Management che aveva inaugurato in via Foro Bonaparte, 24 la mostra “Ritorno a Milano” il 18 novembre scorso, ha deciso, considerando il grande successo, di prolungarla ulteriormente.

Carmen Gallo, fondatrice e direttrice del Center for the Multidisciplinary Study of Cybernetic Existentialism e curatrice delle mostre dell’artista in molte parti del mondo, ci racconta che durante l’ultimo incontro avuto con Caselli, poche settimane prima della sua morte, gli chiese scherzosamente se i suoi robot fossero alieni. La risposta sfuggente del Maestro fu questa: “Figliola, qui a Ovada mi prendono già per matto senza avere mai accennato agli extraterrestri. Non facciamoci sentire”.

Le sue opere fonti d’ispirazione in campi diversi

Non solo pioniere nella rappresentazione artistica della relazione uomo-macchina, ma Caselli ha anche contribuito alla discussione sull’interazione tra moda e tecnologia. In un’epoca in cui la moda abbraccia sempre più l’innovazione, con stilisti come Schiaparelli che incorporano microchip nei loro abiti, è affascinante notare che Caselli aveva già esplorato questo territorio in tempi inimmaginabilmente precoci.

La sua capacità di unire l’arte alle questioni più urgenti della sua epoca dimostra la risonanza atemporale della sua opera. L’eredità di Ruffo Caselli vive non solo nelle sue creazioni rivoluzionarie, ma anche nell’ispirazione che offre a generazioni successive di artisti, scienziati e pensatori.

In un’epoca in cui il futuro si svela con una rapidità senza precedenti, l’opera di Ruffo Caselli si erge come un faro guida, spingendo il pubblico a riflettere sulle implicazioni etiche e culturali delle nuove frontiere scientifiche.



Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Ufficio Stampa SL
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Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.