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Antiquariato, pittura e Ottocento nelle aste di Pandolfini del 16 novembre

Due vendite che parlano di antiquariato e pittura, di antico e Ottocento: “ARTE È RICERCA” che racconta il percorso tra pittura, scultura e le cosiddette arte minori di un importante collezionista fiorentino e “DIPINTI E SCULTURE DEL SECOLO XIX” che offre una composita selezione di opere delle più importanti scuole italiane dell’Ottocento e del primo Novecento.
Pandolfini Casa d
Photo credits: Pandolfini Casa d’Aste

Antiquariato, pittura e Ottocento nelle aste di Pandolfini del 16 novembre

Pandolfini Casa d
Photo credits: Pandolfini Casa d’Aste
Due vendite che parlano di antiquariato e pittura, di antico e Ottocento: “ARTE È RICERCA” che racconta il percorso tra pittura, scultura e le cosiddette arte minori di un importante collezionista fiorentino e “DIPINTI E SCULTURE DEL SECOLO XIX” che offre una composita selezione di opere delle più importanti scuole italiane dell’Ottocento e del primo Novecento.

Un ricco calendario caratterizza l’attività di Pandolfini nel prossimo mese di novembre che inizia con l’asta di Design e Arti decorative del 900 in programma il 9 e termina con l’asta di Gioielli del 30 novembre, asta che ci traghetta direttamente a dicembre visto il legame con quella di Orologi del primo e quella di Monete e Medaglie del 2; un arco di tempo nel quale si inserisce la due giorni di vendita di Vini pregiati e da collezione, 17 e 18 novembre, e le aste a tempo di Arte Moderna e Contemporanea e di Vintage.

Al centro di questa programmazione troviamo due vendite che parlano di antiquariato e pittura, di antico e Ottocento, in programma il 16 novembre: “ARTE È RICERCA” e “DIPINTI E SCULTURE DEL XIX SECOLO”.

ARTE È RICERCA sembra un titolo ambizioso, ma in realtà sintetizza il significato delle opere proposte nella vendita che Pandolfini ha il piacere di offrire e che racconta il percorso tra pittura, scultura e le cosiddette arte minori di un importante collezionista fiorentino, raccolte in una villa toscana nell’arco della sua vita.
Ancora una volta, seguendo un filone ormai ben sperimentato dalla casa d’aste, il catalogo spazierà tra vari settori proponendo una selezione di opere d’arte accomunate dalla grande qualità e, appunto, dalla ricerca. A un primo sguardo l’insieme può suggerire la sensazione di trovarsi davanti a una collezione “di una volta”, sul modello di quelle del Novecento di Stefano Bardini o Elia Volpi, ma l’analisi dei singoli pezzi rivela la modernità delle scelte effettuate.

Iniziamo questo percorso tra epoche, stili e arti dai dipinti con “La tentazione” di Cesare Dandini, elegante opera di committenza medicea, offerta a 80.000/120.000 euro, poi una bella coppia di dipinti di Giulio Sustermans, che pur essendo fiammingo di nascita è considerato tra i più grandi ritrattisti italiani della sua epoca: “La Poesia” e “La Musica”, in catalogo a 30.000/50.000 euro, mentre è di 18.000/24.000 euro la stima della “Santa Caterina” del fiorentino Simone Pignoni. Ancora, un’ariosa “Aallegoria della Scultura”, raffinate composizioni di fiori di Gaspar Lopez e sofisticate scene a piccole figure del parmigiano Michele Rocca. Infine ricordiamo un’importante tavola di Francesco Morandini, il Poppi.

Lasciamo la pittura per addentrarci nel ricchissimo panorama di arredi e oggetti d’arte dove troviamo molti lotti degni di nota, tra questi è bene partire con lo “Stemma della Famiglia Cecchi” entro cornice con ghirlanda di fiori, frutta e piccoli animali che è una della due importanti terrecotte invetriate proposte in catalogo realizzate da Giovanni della Robbia, la richiesta è di 70.000/120.000 euro. Tra le altre maioliche in collezione segnaliamo una Bottiglia farmaceutica realizzata a Deruta agli tra il 1510 e il 1520, la cui stima è di 7.000/10.000 euro, medesima cifra di un Grande rinfrescatoio di Montelupo, il centro di produzione ceramica più rappresentato in collezione.
E in questa ha un posto importante una rara raccolta di cornici da specchio rinascimentali, già appartenute alla nota Collezione Salvadori, che contengo uno specchio celato o svelato da una tavoletta mobile, come nella Cornice da specchio a edicola fiorentina del 1510 circa, che ha una stima di 6.000/9.000 euro; ricordiamo inoltre diversi arredi di grande impatto come la Credenza toscana della seconda metà del XVI secolo valutata 5.000/8.000 euro.
Ben rappresentata anche la scultura, tra i bronzi spicca il “Vulcano” del veneto Tiziano Aspetti, proposto a 5.000/8.000 euro, mentre tra i marmi segnaliamo un importante busto del fiorentino Battista Lorenzi raffigurante una Musa, la cui richiesta è di 25.000/40.000 euro, e un Busto in stucco patinato, raffigurante Pietro Leopoldo Asburgo Lorena, opera di Innocenzo Spinazzi, valutato 10.000/15.000 euro.

Il catalogo della vendita di “DIPINTI E SCULTURE DEL SECOLO XIX” offre una composita selezione di opere delle più importanti scuole italiane dell’Ottocento e del primo Novecento.
Partiamo con il pastello su carta, studio per “Il Voto”, un intenso dipinto di Pietro Paolo Michetti ispirato alla festa di San Pantaleone nel paese di Miglianico, che viene proposto con una valutazione di 12.000/20.000 euro.
Tra gli artisti veneti spicca, per la mirabile spontaneità dei personaggi, “Il corteggiamento” di Egisto Lancerotto, che ha una valutazione di 15.000/25.000 euro, ma degni di nota sono anche “Dopo la posa”, “Tramonto” di Ettore Tito la cui valutazione è di 15.000/25.000 euro, il materico “Ritratto di gentiluomo” di Alessandro Milesi, e ancora la quiete dell’”Ansa del Sile” di Pietro Fragiacomo.
Nutrita è anche la schiera degli artisti toscani, che annovera i grandi nomi di Odoardo Borrani e Silvestro Lega, autore di un luminoso scorcio di campagna, “Pittore nel paesaggio toscano”, in catalogo con la richiesta di 15.000/25.000 euro, mentre è di 10.000/20.000 euro quella per il “Ritratto di leone Consolo” firmato e datato 99 da Vittorio Matteo Corcos. La selezione propone anche limpide vedute fiorentine come la “Loggia dei Lanzi” di Giuseppe Gherardi valutata 10.000/18.000 euro, e quelle di Donnini.
Ancora, “Ritratto di signora”, un inedito olio su tela di Giuseppe Bezzuoli, offerto a 18.000/25.000 euro, mentre ha una valutazione di 22.000/30.000 euro il bronzo raffigurante Giacomo Puccini di Troubetzkoy e di 5.000/8.000 euro quello di Stanislao Grimaldi che è il modello preparatorio per il monumento a Alfonso La Marmora a Torino.

Infine, tra gli artisti stranieri troviamo una grande tela di Yves Brayer, “Veduta di Piazza dei Cavalieri a Pisa”, in catalogo con la richiesta di 6.000/10.000 euro, poi “Paesaggio cubano”, un’opera del raro artista cubano Esteban Chartrand proposta a 18.000/25.000 euro e un bellissimo “Ritratto di fanciullo”, un acquarello di Jhon Singer Sargent proposto con la valutazione di 20.000/30.000 euro.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Anna Orsi
Photo credits: Pandolfini Casa d’Aste
ID: 368593
Licenza di distribuzione:
Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.