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Andrea Camilleri, il successo popolare, tra italiano e dialetto

Ricordo dello scrittore siciliano
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Andrea Camilleri, il successo popolare, tra italiano e dialetto

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Ricordo dello scrittore siciliano

Il 17 Luglio del 2019 moriva il grande scrittore Andrea Camilleri, il quale è stato anche regista, sceneggiatore, drammaturgo ed insegnante. Era nato nel 1925, a Porto Empedocle, Agrigento, ed Iniziò a mettersi in evidenza nel 1947 vincendo il Premio di Poesia “Firenze” e sempre in quegli anni si formò anche come scrittore. Già dal 1942 aveva iniziato a lavorare come regista teatrale e dal 1945 iniziò a pubblicare racconti e poesie, vincendo premi d’importanza nazionale. Entrò in R.A.I. Nel 1957, insegnò alcuni anni al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma e poi dal 1977 al 1997 fu titolare della cattedra di regia all’Accademia D’Arte Drammatica. Scrisse su riviste italiane ed estere, curò la regia del teleromanzo “Lazarillo” (nel 1968) e nel 1978 esordì nella narrativa con “Il Corso delle Cose”. Vivo è stato anche il suo impegno politico e nel 1999 ebbe anche l’opportunità di fare l’attore nel film “giallo” “La Strategia della Maschera” e nel 2018 ha recitato il suo monologo “Conversazione Su Tiresia” collegando la storia dell’indovino cieco alla sua sopravvenuta cecità. Dopo varie pubblicazioni con alternato successo, nel 1994 pubblicò il primo romanzo poliziesco intitolato “La Forma dell’Acqua”, che vedeva come protagonista il Commissario Montalbano e che ispirerà la lunga serie di estremo successo televisivo che porterà Camilleri a raggiungere un grande successo popolare. Nel 2002 fu direttore artistico del Teatro Comunale Regina Margherita di Racalmuto ed intensificò anche la pubblicazione di romanzi, che ebbero sempre in modo crescente grande successo popolare, nazionale ed internazionale, con la peculiarità di un linguaggio originale composto da una commistione d’italiano e di dialetto siciliano, anche molto personalizzato. Le sue opere letterarie sono state tradotte il 120 lingue ed ha venduto più di 10 milioni di copie. Colpito da malore mentre si stava preparando per uno spettacolo teatrale, fu ricoverato per un arresto cardiorespiratorio, e non riprendendo mai più conoscenza, si spense nel 2019.

Questa mia opera a sanguigna è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Bruno Pollacci
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Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.