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AMALFI IMPERIALE… storie di uomini e di fascisti della Costa d’Amalfi

Tutto ebbe inizio nella primavera del 1921. “Pellegrino sconosciuto”, Benito Mussolini visita la “cara, adorabile Amalfi”. Dopo di lui arriveranno Adolf Hitler, Hermann Göering, il gerarca Attilio Teruzzi, e faranno la loro comparsa il Podestà Gargano, don Vincenzo F., Ciapariello e il Segretario del Partito Achille Starace il quale, resosi conto che “fascistizzare” gli Amalfitani è un’impresa disperata, lascia Amalfi, definendola un luogo «abitato da tipi da studiare»!

AMALFI IMPERIALE… storie di uomini e di fascisti della Costa d’Amalfi

Tutto ebbe inizio nella primavera del 1921. “Pellegrino sconosciuto”, Benito Mussolini visita la “cara, adorabile Amalfi”. Dopo di lui arriveranno Adolf Hitler, Hermann Göering, il gerarca Attilio Teruzzi, e faranno la loro comparsa il Podestà Gargano, don Vincenzo F., Ciapariello e il Segretario del Partito Achille Starace il quale, resosi conto che “fascistizzare” gli Amalfitani è un’impresa disperata, lascia Amalfi, definendola un luogo «abitato da tipi da studiare»!

Amalfi Imperiale è il diario di una ricerca che ha preso le mosse dalla lettera inviata da Benito Mussolini al Segretario del Fascio di Combattimento di Amalfi, al rientro dalla sua visita del maggio 1921.
Dopo quella breve vacanza il Duce non tornerà mai più ad Amalfi, da lui definita “cara e adorabile”, ma porterà sempre nel cuore “una grande visione di mare, di cielo, di gloria”, non lasciando occasione per manifestarlo. Nel 1929 fece dono alla città di una delle ultime copie esistenti della Tabula de Amalpha, miracolosamente ritrovata nella Holfbiblioteck di Vienna e, nel 1934, s’inventò le Celebrazioni di Amalfi Imperiale e Repubblicana…
Sulla scia del “capo” del Fascismo giunsero ad Amalfi il gerarca Attilio Teruzzi, che qui organizzava ricevimenti degni del Grande Gatsby; Adolf Hitler, che qui si sarebbe voluto ritirare a dipingere ed Hermann Göering, il quale, tra le casupole di Positano e di Anacapri, venne a caccia di misteriose congiunture astrali…
Tutti questi personaggi vennero accolti a braccia aperte dal Podestà Gargano, da don Vincenzo F., dal Segretario del Fascio Ingenito… personaggi a dir poco “folkloristici” i quali, sebbene avessero aderito anima e corpo al nuovo credo fascista, e manifestassero una vera e propria idolatria nei confronti del Duce, in più di una occasione riuscirono a vanificare le pose impettite delle nuova dottrina, adattandola ai ritmi e alle mollezze di un paese di mare, dove la primavera è un anticipo dell’estate e l’autunno ne è la continuazione…
Poi, nel 1934, giunse ad Amalfi il Segretario del Partito Nazionale Fascista On. Achille Starace, che definì Amalfi “sperduto paese del Sud Italia”. E il Fascismo, che era stato accolto con entusiasmo fin dalla prima ora, finì quel giorno!

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Alessandra Antonini
ID: 396283
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Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.