Gli animali ci guardano: una scrofa con la sua dozzina di piccoli appena nati, una pattuglia di galline avventurose e una mandria disinvolta di mucche. Sono protagonisti assoluti, non solo dell’azione in senso stretto, ma interpreti di sentimenti d’amore materno e di protezione, spirito di esplorazione, solidarietà e desiderio di libertà. Denominatore comune è una spiccata fotogenia e una certa tendenza a restituire lo sguardo verso la macchina da presa.
In direzione contraria al sistematico processo disneyano di antropomorfizzazione degli animali, Gunda lavora sulla loro innata, strutturale espressività.
Gunda è il nome che il documentarista di Leningrado Viktor Kossalovsky attribuisce col titolo al suino che conosciamo nelle prime inquadrature. Il film non ha didascalie, e nemmeno voce over introduttiva o esplicativa che forniscano alcun dato allo spettatore. Sgombro anche da musica e dialoghi, il film registra ed esalta i grugniti dei suini, il chiocciare delle pennute, il muggito dei bovini. Sparuti rumori lontani di fondo, per lo più di insetti, tra fango e paglia. Non ci sono umani, né in campo né fuori campo, e per un preciso motivo: riconsegnare agli animali l’identità da primattori che loro spetta e che gli è ancora negata.
Proiezioni lunedì 27 febbraio, ore 21, martedì 28 febbraio ore 21, mercoledì 1° marzo ore 17, ore 19 ed ore 21.
Biglietti € 7 interi, € 6 ridotti, € 5 ridotti Tiberio Club.
Per informazioni: Cinema Tiberio tel. 328/2571483, biglietteria on line disponibile su www.liveticket.it. Programma completo sul sito:








