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AD Dal Pozzo Galleria D’Arte: dal 12 aprile a Padova Time, Colors and Memory, la nuova mostra di Stefano Chiassai

La galleria di AD Dal Pozzo nel cuore di Padova ospita i disegni, gli arazzi e gli oggetti artistici di Stefano Chiassai che, pur partendo dalla cronaca, seguono le regole dell’immaginario, producendo un emblematico horror vacui che intreccia forme, scritte e colori.
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AD Dal Pozzo Galleria D’Arte: dal 12 aprile a Padova Time, Colors and Memory, la nuova mostra di Stefano Chiassai

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La galleria di AD Dal Pozzo nel cuore di Padova ospita i disegni, gli arazzi e gli oggetti artistici di Stefano Chiassai che, pur partendo dalla cronaca, seguono le regole dell’immaginario, producendo un emblematico horror vacui che intreccia forme, scritte e colori.

AD Dal Pozzo Galleria d’Arte, spazio culturale nel centro di Padova firmato AD Dal Pozzo per promuovere gli artisti contemporanei, presenta Time, colors and memory di Stefano Chiassai, poliedrico artista toscano la cui attività spazia dal disegno alla pittura, dall’installazione alla scultura, dal design alla moda. La mostra, a cura del critico d’arte Gianluca Ranzi, sarà aperta al pubblico da venerdì 12 aprile. Il vernissage si terrà il giorno stesso, a partire dalle ore 19.00, solo su invito.

Il percorso espositivo introduce i visitatori nel complesso e diversificato mondo espressivo dell’artista, in un viaggio colorato e vivace, comprendente disegni, arazzi e oggetti di design per la maggior parte inediti, che evidenzia come l’atto del disegnare e del progettare sia il vero filo rosso di continuità che lega insieme la sua multiforme produzione.

Disegnare sempre e comunque è il credo di Stefano Chiassai, che ogni giorno fissa con matita e pennarelli un diario visivo fatto di emozioni, fatti di cronaca, vite e storie. 1 gennaio 2023 – Il colore della speranza, una delle opere esposte in mostra, dichiara l’attitudine con la quale l’artista si avvicina ai temi trattati nelle sue opere. Il titolo evoca l’idea che anche di fronte a tempi sfidanti e persino minacciosi, l’opera d’arte non registra indifferentemente la cronaca, ma contribuisce a dare un senso alla storia, quel particolare “colore della speranza” che sa mostrare anche la complessità, le ambiguità e gli sviluppi del mondo in cui viviamo. Il lavoro dell’artista assicura da una parte una rappresentazione che tramanda la memoria degli eventi, dall’altra una visione vitale e indipendente che è anche consapevole delle ambivalenze che i fenomeni portano con sé.

Le sue opere – con quel loro caratteristico horror vacui che intreccia forme, colori, scritte, movimento, passione ed estasi – costituiscono non soltanto un diario dei giorni, ma anche un formidabile antidoto all’eccesso di semplificazione, al conformismo e alla paura che spesso i media contemporanei veicolano nel pubblico, una sorta di antidoto all’angoscia che viene messa in scena dalla rappresentazione. La figurazione immaginifica che appare nelle opere dell’artista dà luogo a una sarabanda di colori e di segni che, pur partendo dalla cronaca, segue le regole dell’immaginario (come avviene nelle opere 29 agosto – Hawaian in focus oppure in 26 novembre – L’Italia è in Davis).

L’opera di Stefano Chiassai rivendica la sua indipendenza dal diktat delle tendenze prevalenti e procede in direzione opposta al mainstream del momento, pur nella consapevolezza di un percorso artistico colto e coerente che dagli anni Settanta ad oggi ha saputo fondere insieme ornamentazione astratta e potenzialità figurativa, sogno e realtà, spontaneità e vitalità espressiva, memoria culturale ed energia del gesto e delle cromie.

Sdraiarsi su un tappeto istoriato immersi nella danza di folletti e creaturine (che si affollano anche nel disegno e nell’arazzo dal titolo 18 dicembre 2022 – Sgorbis Positivity), godere del brulichio cromatico e figurale di arazzi e disegni, sognare all’ombra delle lunghissime falde dei surreali berretti inventati da Chiassai: sono tutte occasioni offerte in mostra per apprezzare un campo aperto di dialogo e di confronto, il dialogo di un intenso incontro con l’arte che sa resistere al tempo breve della cronaca e alle trasformazioni della società.

Time, colors and memory è un progetto che avviene con il Patrocinio del Comune di Padova.

La mostra, curata da Gianluca Ranzi, è visitabile dal 12 aprile al 31 maggio 2024, da martedì a sabato (ore 10.00-13.00 e 15.30-19.30), presso AD Dal Pozzo Galleria d’Arte, via Davila 25, Padova.

Per scoprire le opere della galleria:

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Testo inviato da M&Partners
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.