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A Livigno torna l’Alpenfest: due giorni di festa per celebrare la transumanza

Tradizione e innovazione convivono armoniosamente a Livigno, perla dell’Alta Valtellina e una delle destinazioni montane più apprezzate a livello nazionale e internazionale: le usanze tipiche – testimonianza viva della località che viene tramandata di generazione in generazione – continuano ad essere parte integrante della vita quotidiana dei livignaschi, che le custodiscono e le celebrano durante l’anno con diverse feste a tema.
fonte ufficio stampa Pr&Goup Communication
Photo credits: fonte ufficio stampa Pr&Goup Communication

A Livigno torna l’Alpenfest: due giorni di festa per celebrare la transumanza

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Tradizione e innovazione convivono armoniosamente a Livigno, perla dell’Alta Valtellina e una delle destinazioni montane più apprezzate a livello nazionale e internazionale: le usanze tipiche – testimonianza viva della località che viene tramandata di generazione in generazione – continuano ad essere parte integrante della vita quotidiana dei livignaschi, che le custodiscono e le celebrano durante l’anno con diverse feste a tema.

Tra queste, una delle più sentite è l’Alpenfest, due giornate dedicate all’antico rito della transumanza alpina: il bestiame, dopo aver trascorso l’estate nelle malghe e negli alpeggi, scende a valle – accompagnato dai contadini – e torna in paese, dove trascorrerà tutti i mesi invernali. Lo spirito dell’Alpenfest è infatti quello di celebrare le origini del territorio, il lavoro agricolo e a contatto con gli animali.

A partire da quest’anno, questo appuntamento tradizionale si trasforma in una vera e propria festa: per due giorni consecutivi (il 16 e 17 settembre) sarà possibile fare un tuffo nel passato della località e rivivere i momenti quotidiani della vita di un tempo e, al contempo, divertirsi tra le molte nuove attività che animeranno la città.

Ma soprattutto l’Alpenfest è l’occasione durante la quale ringraziare i contadini e il lavoro che svolgono per Livigno e Trepalle, che con impegno, ricerca e passione contribuiscono alla crescita un settore importante per il territorio.

Chi saranno i protagonisti? Gli animali, abbelliti con campanacci preziosi e ghirlande di fiori, e gli agricoltori dei due comuni, che invece indosseranno gli abiti della tradizione contadina.

A dare il via a questa festa di due giorni sarà Livigno: sabato 16 settembre, il centro del paese si animerà con molti appuntamenti che faranno divertire non solo i contadini, ma anche tutti coloro che desidereranno prendere parte ai festeggiamenti. Durante la giornata, si alterneranno momenti in grado di trasmettere l’indissolubile legame della località con le sue tradizioni, ma anche alcune novità che sottolineeranno il percorso di continua innovazione del Piccolo Tibet.

I festeggiamenti inizieranno alle 10.30 con la sfilata che vedrà i livignaschi indossare gli abiti tipici locali e sfilare lungo la via principale del centro della città, seguiti dai rappresentati delle diverse aziende agricole del territorio che saranno accompagnati dai propri animali, che invece indosseranno ghirlande e campanacci. Al termine della sfilata, poi, sarà il momento del “Saluto al pastore” e dei saluti istituzionali.

In occasione del pranzo, a partire dalle ore 12.30, per la prima volta sarà possibile gustare i sapori livignaschi rivisitati in chiave moderna dagli abili chef dell’Associazione Cuochi e Pasticceri di Livigno (ACPL), che hanno dato vita ad un menù ad hoc in grado di valorizzare le tradizioni locali ma sempre con un tocco di innovazione: tra le proposte ci saranno gli gnocchetti bianchi alla livignasca e la torta da Rosina con mousse alla rosumeda caramellata.

Tutti i piatti prendono ispirazione da “Leina da Saor”, il libro fotografico bilingue che contiene 100 ricette tradizionali, 37 rivisitate e oltre 250 fotografie, edito da Mondadori e disponibile in alcuni dei negozi locali.

Alle ore 16.30 sarà poi il momento delle premiazioni: all’azienda agricola vincitrice verrà consegnato il trofeo Alpenfest, a cui seguirà la merenda tipica “TasT”.

Inoltre, durante tutta la giornata, i cittadini e i turisti potranno divertirsi grazie alle live performance musicali del Coro Monteneve e del Corpo Musicale locale, ma anche farsi scattare foto ricordo ad un photobooth a tema Alpenfest per continuare a rivivere l’entusiasmo di questa festa, anche una volta terminata.

Il Gruppo Costumi Caratteristici di Livigno, invece, rappresenterà alcuni momenti della vita del passato – dalla lavorazione della lana, alla preparazione del burro fino agli antichi mestieri agricoli – raccontando in modo coinvolgente una parte della storia della località.

Dopo la cena a base di street food, invece, per la prima volta ci sarà il DJ Paolo Noise che, con un remix di brani selezionati, farà ballare grandi e piccini fino a tarda notte.

Il giorno successivo, quindi domenica 17 settembre, sarà invece Trepalle a celebrare il rito della transumanza in modo più tradizionale: la parrocchia più alta d’Italia accoglierà animali e contadini, che per il secondo giorno consecutivo saranno i protagonisti dei festeggiamenti locali.

Alle ore 10.30 inizierà la sfilata dei contadini in abbigliamento tradizionale, accompagnati dai propri animali e dai rappresentanti del Gruppo Costumi Caratteristici di Livigno. Dalle ore 12.30, una volta raggiunto la località passo Eira alla fine della sfilata, sarà il momento del pranzo, a cura della Gioventù di Trepalle e a base di piatti tipici livignaschi per assaporare anche a tavola le tradizioni della località.

Anche durante questa giornata non mancheranno le occasioni per divertirsi, sia grazie all’intrattenimento musicale del Coro Monteneve sia dell’Orchestra Tiziano Tonelli.

Nel pomeriggio, inoltre, ci saranno le premiazioni ufficiali dell’azienda agricola vincitrice di questa edizione dell’Alpenfest di Trepalle.

L’Alpenfest si conferma quindi un evento imperdibile, non solo per i livignaschi ma anche per tutti i turisti, che per due giorni potranno celebrare insieme ai cittadini le tradizioni e la storia della località.

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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Mariella Belloni
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Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.